S.i.l.s.e.: la storia del sindacato

 

Nel 1988, il Sindacato per lavoratori stranieri nasce a Roma come S.NA.L.S.I. – Sindacato NAzionale Lavoratori Stranieri in Italia – e per anni rimane un punto di riferimento per i lavoratori stranieri che gravitano sulla città eterna (il giornalista Gabriele Ratini viene chiamato a esserne il Capo Ufficio Stampa fin dal 1996).
Nel 1998, diventa SI.L.S.I. – SIndacato Lavoratori Stranieri in Italia – e apre una delegazione a Milano (Ratini ne è diventato rifondatore e Vicepresidente).
Nel 2003, assume la presidenza Ratini, ne cambia il nome in S.I.L.S.E. – Sindacato Indipendente Lavoratori Stranieri in Europa – trasferisce la sede in Via Vespasiano n. 48, aprendo nel contempo varie delegazioni in Italia ed all’estero. Stipula convenzioni con due grandi Banche italiane, la Banca Popolare di Milano e la Banca Nazionale del Lavoro, permettendo così a moltissimi lavoratori stranieri di poter avere un conto corrente e dei prestiti a tassi ridotti, oltre al mutuo per acquistare la casa.
Nel 2004, durante le elezioni per i Consiglieri stranieri al Comune di Roma e nei Municipi, fonda il Comitato Elettorale Interetnico Romano – CEIR – per aiutare gli stranieri a comprendere meglio lo svolgimento e le regole di queste prime elezioni in terra straniera.
Nel 2006, la sua candidata Tetyana Kuzyk, ex caporedattore di FORUM, ed ex collaboratrice del S.I.L.S.E. viene eletta Consigliere Straniero Aggiunto nel Consiglio Comunale di Roma e viene nominata Capogruppo dei 4 Consiglieri Aggiunti eletti.
Il 2007, è l’anno degli accordi con “Conflavoratori” e con “Confimprese Italia” che portano  la presenza del Sindacato in più di cento sedi in tutta Italia, oltre che in vari Paesi del mondo.
Nel 2008, Ratini ha lasciato la carica di Presidente assumendo quella di Segretario Generale Nazionale e apportando i necessari cambiamenti allo Statuto che tenessero presenti la nuova impostazione europea nonché gli aggiornamenti strutturali:
…Il SILSE è un’associazione sindacale nazionale italiana con proprio fondo comune, organizzazione libera, indipendente ed apartitica, che svincola l’azione sindacale da ogni schema ideologico o di parte, agisce attraverso persone fisiche legate da rapporto organico ed ha una propria organizzazione interna ed esterna che opera in armonia con la Costituzione della Repubblica italiana, con gli artt. 36  e seguenti del Codice Civile italiano, con la Carta Sociale Europea dei Diritti dei Lavoratori e con le nuove funzioni di politica economica del lavoro, stabilite dal trattato europeo istitutivo dell'Unione Europea. ...

... E’ compito del S.I.L.S.E. la tutela    e la salvaguardia degli interessi morali, giuridici, etico deontologici, economici  e professionali dei lavoratori non italiani che operano nell’Unione Europea…                        

... A tal fine esso interviene nelle forme opportune e consentite dalle vigenti normative e dai regolamenti nazionali ed europei, sviluppando l’azione necessaria per assicurare agli associati un trattamento normativo, economico e di vita conforme alle legittime esigenze ed aspirazioni degli stessi…”.
Fin dal 2008, il S.I.L.S.E. ha firmato vari Contratti Nazionali di lavoro :                       

-CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico Colf e BadantI.
-CCNL per i lavoratori ed impiegati della piccola, media industria ed impresa edile, dell'artigiano edile ed affini, delle cooperative del settore edilizio.
-CCNL per i dipendenti dalle aziende del settore Commercio - Terziario e Servizi.
-CCNL per i dipendenti di aziende artigiane alimentare.
-CCNL per i dipendenti da imprese artigiane di lavanderie, tintorie ed affini.
-CCNL per i dipendenti da aziende industriali alimentari.
-CCNL per i dipendenti dagli Enti di formazione professionale.
-CCNL per i dipendenti e i soci lavoratori delle Associazioni.


Dal 1998 ad oggi sono stati tesserati più di 50.000 lavoratori stranieri ed il numero, grazie all’aumento continuo delle nuove Delegazioni in tutta Italia, cresce in maniera esponenziale. Il SILSE accoglie tutti i lavoratori stranieri: “…possono essere iscritti al S.I.L.S.E. tutti i lavoratori stranieri che operano in Europa, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” e  - grazie al quindicinale “FORUM” in lingua italiana, ucraina e russa dal 1999 ; due nuovi mensili in lingua italiana “l’OSSERVATORIO del CITTADINO” e “VOCE LIBERA” dal 2007; “FORUM international” in 15 lingue dal 2008 - che riportano le notizie fornite dal sindacato, ha avuto la possibilità di far arrivare la sua voce agli iscritti ma anche alle Autorità italiane e dei Paesi da cui provenivano i lavoratori stranieri.
Dal 2008, la distribuzione di 30.000 copie del nuovo quindicinale “FORUM international” in 10 lingue, con edizioni da 32 a 64 pagine, nelle varie Delegazioni del Sindacato e di 5.000 copie che vengono inviate alle varie associazioni, chiese, Ambasciate, enti privati ed Uffici pubblici, hanno garantito una ancora migliore conoscenza del Sindacato ed hanno contribuito ad aumentare le iscrizioni.
Nel 2012, 2013, 2014, l’esperienza televisiva di “Forum international TV”, tramite il telegiornale in 15 lingue diretto dal Ratini, danno la possibilità al SILSE di dare notizie sindacali nelle lingue delle principali etnie di lavoratori stranieri presenti in Italia.             

Nel 2013, dall’Assemblea Straordinaria dei soci, oltre ai cambiamenti strutturali della governance,  viene approvato il nuovo Statuto  che, fra gli altri cambiamenti, riporta nell’articolo 4 - a richiesta di tanti cittadini italiani scontenti dei loro rapporti con i maggiori Sindacati italianila dizione:sono soci straordinari i lavoratori italiani che, per particolari condizioni lavorative o motivazioni, valutate ed accettate dal Consiglio Generale Nazionale, richiedano di essere iscritti al S.I.L.S.E.”

Nel 2017,  viene firmato l’accordo quadro di contratto sindacale aziendale di 2° livello per i Dipendenti del settore Commercio, Terziario, Servizi, Servizi alle Persone, Turismo e Servizi alle Imprese tra il Sindacato SILSE (sottoscritto il 10.07.2010), Collocamento Vincente srl (sottoscritto il 20.07 2017) e l’Associazione Datoriale A.I.I.E – Associazione imprenditori Internazionali ed Europei (sottoscritto per adesione il 05.07.2017). Viene Rimesso a nuovo il sito del Sindacato e  aperto il C/C con Bancoposta oltre alle nuove sedi di Roma e Napoli.

Attualmente, il SILSE è impegnato a stringere protocolli di intesa con Sindacati dei Paesi di provenienza dei lavoratori stranieri, in Europa ma anche nel resto del mondo, ove presenti, ed a dare al SILSE una piattaforma europea con l’apertura di Delegazioni in tutti i Paesi dell’Unione ed all’Estero. 

    
PROPOSTE ALLA POLITICA DEL SINDACATO SILSE
Su richiesta dei propri iscritti il Sindacato propone cambiamenti su:
- legalità e regolarità dei contratti;
- sicurezza sul lavoro;
- tutele sociali (ammortizzatori sociali, malattia, maternità, pensione, ecc.);
- salvaguardia dei salari;
- lotta alla precarietà;
- lotta alla discriminazione, laddove la Costituzione, all’Articolo 3, assegna alla Repubblica:
“...il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”…“senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”;
-oltre ai cambiamenti anche una richiesta di concedere  - a tutti gli ex lavoratori anziani, malati, portatori di handicap, l’accompagnamento, in modo di rendere loro migliore la qualità della vita, oltre a dare un lavoro remunerato a centinaia di migliaia di badanti straniere che, ormai presenti sul territorio nazionale, avrebbero la possibilità di un guadagno che conceda anche a loro una migliore qualità della vita, peraltro in mancanza di una regolare pensione che la legge Bossi-Fini non ha previsto per tutte coloro che non abbiano raggiunto il minimo dei versamenti previsti per ottenerla o che provengano da Paesi che non abbiano firmato documenti di reciprocità dei diritti.
Senza contare - il risparmio fra il costo delle rette di case famiglia (a carico delle Regioni e quindi dello Stato) per anziani soli, dove finiranno la maggior parte dei nostri anziani in mancanza di badanti - e senza contare il costo dell’accompagnamento.

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NON ILLUDERTI ALEX MAUGERI

 

 

 

 

 

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