Makenoise 2009

 

 

IL SINDACO DI ROMA

Con molto piacere saluto ['iniziativa promossa dal['Associazione Culturale Makenoise. L’idea di un racconto fotografico per documentare la vivacità e L'importanza di una realtà emergente come l'imprenditoria straniera a Roma e in provincia era non solo auspicabile, ma soprattutto necessaria. Il Comune, sul solco di una millenaria tradizione di apertura e ospitalità e in linea con politiche che mantengano le condizioni di legalità e pace sociale, incoraggia le attività e l'entusiasmo dell'associazionismo di base per l'impegno civico e per la promozione delle arti, all'insegna di una socialità diffusa di segno alto e culturalmente spendibile.

"Roma: quando l'immigrazione produce" e un progetto che ha meritato il Patrocinio del Comune per molte buone ragioni. E stato portato a termine da un gruppo di giovani fotografi e giornalisti ansiosi di misurarsi con un tema complesso e di grande attualità quale quello dell' immigrazione; illustra senza pregiudizi i sacrifici ed i successi di chi ha scelto di costruirsi un avvenire nella nostra città decidendo di diventare imprenditore. Vengono poi toccati, tramite un'analisi ironica e intelligente, i problemi e le opportunità di una metropoli moderna.

In qualità di Sindaco non posso che rallegrarmi della sintonia stabilita con Makenoise su questi argomenti. In effetti, tra i primi provvedimenti dell'Amministrazione Comunale, mi piace ricordare che, nel Patto per Roma Sicura, un impegno articolato, ratificato in collaborazione bipartisan con Provincia, Regione e Prefettura, la lotta al degrado e all’illegalità passa anche attraverso La promozione dei progetti di inclusione sociale, con il potenziamento dei servizi e degli incentivi alle microimprese di cittadini stranieri. Colgo l'occasione per rinnovare il mio saluto e ringraziamento, insieme, naturalmente, all'augurio di buon lavoro, davvero a tutti.

                                                                                                                                                                                           Gianni Alemanno

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA

Sono quasi 13mila, secondo le ultime rilevazioni della Caritas, i titolari di impresa con cittadinanza straniera attivi nella Provincia di Roma. Un dato che incide quasi per il 10 per cento sul totale nazionale. Un patrimonio straordinario di saperi, culture, esperienze e lavoro che ci fa comprendere quanto oggi la sfida dell'integrazione sia anche una sfida di crescita economica. La sfida di quel cittadino immigrato che nel nostro Paese vuole scommettere sulla propria capacità di fare, perchè ne ha le competenze e perchè con la sua competenza può contribuire alla crescita di tutti. E' la sfida del ragazzo, figlio di genitori immigrati, che vuole studiare, mettere a frutto il proprio talento, avere una adeguata formazione professionale per cogliere le proprie chance nella vita.

Per questo, la Provincia di Roma ha deciso di appoggiare con convinzione un progetto come "Roma: quando l'immigrazione produce", un'iniziativa, realizzata grazie all'impegno dell'Associazione Culturale Makenoise che, da una parte, costituisce un utile supplemento di informazione e conoscenza sulla presenza di cittadini stranieri nel nostro territorio e, dall'altra, veicola un messaggio fondamentale: la differenza non è soltanto un bene da proteggere, ma un valore ed una risorsa su cui investire. Il progetto è importante perchè mette al centro della sua riflessione il lavoro, le aspettative, i sacrifici, il rischio imprenditoriale, visti dalla prospettiva di chi, per riuscire, ha abbandonato tutto e si è inventato una nuova esistenza a Roma e nei Comuni della nostra Provincia, in molti casi donne che, con difficoltà ma con estremo coraggio, chiedono dignità, diritti e opportunità per una vita migliore.

“Roma: quando l'immigrazione produce" è un'iniziativa che va nella direzione giusta: coglie con immediatezza la realtà di nuovi protagonisti della società in cui viviamo. E, se sono imprenditori stranieri, donne che si affermano nel lavoro e nella vita familiare, non possiamo che prenderne atto con la  soddisfazione di chi vede fiorire un seme del nostro futuro.

                                                                                                                                                                                             Nicola Zingaretti

CRESCERE INSIEME PER RACCONTARE

Questa esperienza di fotoreportage è il risultato di uno sforzo comune, l’esito di un lavoro pensato collettivamente e realizzato con il contributo e l’entusiasmo dei fotografi e dei giornalisti che hanno partecipato al laboratorio promosso da Makenoise ed alla disponibilità degli imprenditori stranieri coinvolti, oggetto di indagine giornalistica e soggetti attivi di una narrazione inedita e positiva, decisamente in controtendenza rispetto alla percezione diffusa del fenomeno dell’immigrazione.

Raccontare per immagini le asoirazioni, le difficoltà, i bisogni di chi, proveniendo da ogni angolo del mondo,ha deciso di lasciare tutto per tentare la fortuna nel nostro Paese: questo è l’ambizioso quanto utile proposito che il laboratorio ha realizzato

                                                                                                                                                                     La coordinatrice  Veronica Marica

SOTTO IL CIELO DI ROMA

IL LAVORO AL TEMPO DELLA MIGRAZIONE

Otto storie di imprenditori venuti da lontano, sedici fotografi che si misurano su un progetto: l'integrazione a portata di mano. La notizia oggi (2009) è questa: a Roma gli stranieri fanno impresa.

Roman. parrucchiere ucraino, ha aperto un salone a via Nizza dove le donne fanno la fila per ottenere it taglio più alla moda.

Kader, tuareg algerino, vende kebab e granite in un grazioso locale in Vicolo del Cinque a Trastevere, non in un'oasi del Sahara.

Pilar impreziosisce party, feste e celebrazioni di ogni genere, allestendo mirabili scenografie con l'unico ausilio di fantasiosi e coloratissimi palloncini, un'arte appresa quando viveva in Ecuador.

Ana, titolare di un'agenzia di servizi, sogna un franchising in tutta ltalia.

Weldu e il suo ristorante eritreo sono ormai una presenza storica e rassicurante nei dintorni di Porta Pia.

Marcela lavorava già da bambina la terra nella natìa Romania; ora coltiva un podere alle porte di Roma, produce vino e si avvia a lanciare sul mercato le sue melanzane grigliate.

Bebot, filippina, finissima pasticciera e oculata imprenditrice.

Fen Xia, per tutti Sonia, chi avrà  ancora il coraggio di ironizzare sulla ristorazione cinese dopo aver assaggiato la cucina di un ristorante consigliato nientemeno che dal Gambero Rosso?

...

Un gruppo di giovani fotografi, d'intesa con un manipolo di giornalisti, ha utilizzatol'apparecchio fotografico come argomento di analisi e di supporto all'integrazione. Sedici percorsi culturali ma tutti appartenenti ad un unico Paese, hanno condiviso scelte e progetto; sedici stili hanno imparato a convivere e a rispettarsi; sedici mentalità hanno trovato un punto di contatto e, a volte, di compromesso; sedici metodi di ripresa, con le rispettive conoscenze tecniche, hanno superato molte difficoltà operative e conseguito opportunità di crescita e di arricchimento professionale. Lunione di tutto questo ha generato, in ogni caso, una enorme quantità di documentazione. Le discussioni e i confronti continui hanno arricchito le esperienze di tutti per non parlare dei numerosi temi che, nel tempo, hanno attraversato l'argomento principale dell'immigrazione; temi che, nel percorso di ricerca e di analisi specifico di un gruppo di lavoro, costituiscono una valida base di spunti e di idee che potranno esprimersi anche in futuro.

In conclusione, it fotoreportage, genere oggi motto discusso e troppo spesso confuso o identificato esclusivamente con le immagini di guerra, ha prodotto un altro miracolo: la realizzazione di un progetto che, proprio nella diversità degli stili e degli approcci all'immagine, ha trovato un suo modo di esprimersi, un sue linguaggio. Un progetto certamente piu complesso da realizzare rispetto a quello espresso da un unico fotografo. Un Lavoro articolato, vicino per metodo a quelli della tradizione fotografica più pura, dove racconto e documento si intrecciano senza soluzione di continuità.

                                                                                                                                                                         Il coordinatore Salvatore Sanna

NON SOLO CURATORI DI ANIME

LE CHIESE AL SERVIZIO DEL MIGRANTE

Accoglienza, corsi di italiano, formazione: se gestita, l’immigrazione è una ricchezza.

"Lasciare il proprio Paese in cerca di una realtà migliore. Questo è emigrare. Un desiderio totalmente umano: tutti i popoli, soffrendo crisi economiche, hanno cercato altrove nuove possibilità". Il direttore della Caritas, monsignor Guerino Di Tora, spiega così l'origine e la natura di quei flussi umani che, da qualche decennio, stanno modificando il volto delta città di Roma. Ci accoglie nel suo ufficio presso il Vicariato, luogo suggestivo sotto le cui volte affrescate passeggiano le più alte cariche del cattolicesimo capitolino. Gli fa eco padre Velos, responsabile del Sentro Pilipino che, ogni domenica, riunisce più di 1000 persone presso la chiesa di Santa Pudenziana nel rione Monti; filippini per to più, ma anche qualche turista incuriosito da quell'oasi d'oriente nel cuore delta Roma monticiana. "La gente non ha scelta, è costretta a partire - esordisce -. La congregazione di cui facciamo parte, gli Scalabriniani, è stata fondata a Padova a inizio '900, quando ad emigrare erano migliaia di italiani. Ora la gente sembra averlo rimosso; quando si conquista un po di benessere si fa in fretta a dimenticare le difficoltà". E aggiunge Di Tora: "Più che dimenticare, c'è stato un passaggio dal concetto di stato sociale a quello di sicurezza, in cui i mass media hanno giocato un ruolo fondamentale. Già negli anni novanta abbiamo iniziato a combattere le prime battaglie contro un uso scorretto e allarmistico dei titoli e delta comunicazione in generate". Molte, infatti, le difficoltà quotidiane lamentate dagli stranieri, dovute proprio a quel clima di diffidenza generale che va oggi sotto il nome di "emergenza sicurezza"; difficile, soprattutto, costruirsi un presente, trovare una casa, un lavoro.

                                                                                                                                             Lucia Alessi autrice  e Matteo Cavallini fotografo

I fotografi:

David Berno - Michele Brancati - Matteo Cavallini - Manolo Cinti  Alessandro Cola - Abramo De Licio - Michele Del Manzo - Massimo Iaboni - Alessandro Iasevoli - Veronica Marica - Daniele Mercogliano - Graziano Panfili - Lucia Perrotta - Roberto Piccirilli -Francesca Sandrini -Gabriele Tos

Gli autori:

Lucia Alessi – Dini Casali – Emanuela Costantni – Giulio De colas – Pao  – Francesca Merli – Flore Murard Yovanovitch – Patrizia Ruscio – Simone Spirit

I coordinatori:

Il Laboratorio “Roma : quando l’immigrazione produce” si è avvalso del prezioso contributo di due professionisti del settore della comunicazione: Salvatore Sanna per la parte fotografia e Gabriele Ratini per l’aspetto giornalistico. Loro compito è stato quello di accompagnare ed orientare in senso produttivo il lavoro dei giovani impegnati nel Laboratorio; i Tutor hanno fornito il supporto formativo necessario al raggiungimento di quegli standard qualitativi tipici di un lavoro professionale.

Salvatore Sanna, fotografo professionista dal 1968. Docente di fotografia dal 1971 in “Teoria e Tecnica Fotografica e Comunicazione Visiva”, ha collaborato con le più importanti scuole romane tra le quali l’”Istituto Europeo di Design”(1981); l’”Istituto Superiore di Fotografia” (1984 – 1994). Ad oggi (2009) partecipa alle attività  dell’ “ISF-CL”, di “Spazio Fare” e di “Makenoise”. H sempre seguito giovani fotografi nell’allestimento di mostre ed inpresentazioni di tipo editoriale.

Veronica Marica, presidente ed animatrice di Makenoise, ha realizzato diverse mostre e reportage: con Manolo Cinti ha realizzato “Sri Lanka Stories” , cura personalmente il lancio e l’allestimento di mostre di  giovani fotografi; è attiva nell’ambito della comunicazione sociale, come dimostra la serie di fotografie di “Intimamente”, inserita nell’ambito di “Fotografia – Festival Internazionale di Roma”.

Gabriele Ratini ha accettato di partecipare per la parte editoriale. La sua esperienza in campo giornalistico ed editoriale si combina con l’intensa attività sociale legata alle tematiche dell’immigrazione e della presenza di stranieri in Italia. Editore e Direttore di FORUM, giornale scritto e pensato per le varie comunità straniere in Italia, Ratini è anche Presidente e fondatore del SILSE – Sindacato Indipendente Lavoratori Stranieri in Europa, che conta (2009) più di 17.000 iscritti e 150 Delegazioni in tutta Italia.

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